Sicilia, Lombardo e Sgarbi insieme contro l’energia eolica

Il governatore della Sicilia contro l'energia eolica (Fonte: Agenzia ASCA):

Per Raffaele Lombardo, unendosi a Sgarbi, cosi' come sono state congeniate ''le pale eoliche sono una vera e propria violenza contro il territorio'' e sembra non producono alcun beneficio reale. Pertanto il presidente della Regione vuole che ''nelle fonti di energia rinnovabile vi sia sicurezza e convenienza. Ma guardando all'eolico ci domandiamo: la convenienza dov'e''? Mi pare che non c'e' alcun vantaggio: anche perche' non sostituisce l'energia tradizionale, non c'e' alcun vantaggio di tipo finanziario e quindi non c'e' alcuna convenienza'' Leggi il resto dell'articolo ...

Pale eoliche e devastazione del paesaggio siciliano

Palermo, 9 dicembre, ore 12,00
Hotel delle Palme – Sala Wagner
Conferenza Stampa
«Pale eoliche e devastazione del paesaggio siciliano»
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Video di denuncia sull'eolico in Sicilia

safari

Lorenzo Muscoso ha prodotto un video in cui mostra tra le altre cose alcune immagini dell'eolico in Sicilia "Le pale eoliche …si sono impadronite del territorio e di quanto di naturale è ancora rimasto trasformando fantasticamente l’aspetto estetico del mondo rurale e contadino. La mucca guarda quasi con tristezza e rappresenta, il suo essere inerte, di fronte all’opera dell’uomo. Allora mi domando, chi sono le vere bestie?"

Per vedere e votare il video si può andare su questa pagina.

Manifestazione europea contro l'eolico selvaggio

Il Comitato Nazionale del Paesaggio aderisce alla manifestazione europea contro l'eolico selvaggio che si terrà a Parigi il 4 ottobre e sottoscrive la lettera al Presidente della Commissione Europea Barroso della SEPP (Piattaforma per salvare l'ambiente europeo) critica dello sviluppo incontrollato dell'eolico.

Per informazioni:

http://collectif.4.octobre.free.fr

Italia Nostra, Legambiente, LIPU e CGIL assieme contro l'eolico di Marianopoli

Associazioni ambientaliste e sindacato uniti contro un impianto eolico devastante in Sicilia alla Rupe di Marianopoli, zona di eccezionale interesse paesaggistico e naturalistico. Il comunicato sul sito di Italia Nostra.

Rupe di Marianopoli

Business al vento: l'Espresso denuncia la speculazione eolica

Un coraggioso articolo di Marco Lillo sull'Espresso denuncia la speculazione attorno all'eolico in Italia.
"Sovvenzioni più alte d'Europa. Prezzo generoso dei certificati verdi. Così in Italia gli impianti eolici sono diventati un affare. Che attrae grandi aziende internazionali. Ma anche la criminalità"

"La legge impone alle società che inquinano di compensare i propri peccati comprando i cosiddetti certificati verdi dai produttori di energia pulita. Grazie al prezzo generoso dei certificati italiani e alla riduzione dei costi di produzione, l'utile lordo delle imprese è aumentato di otto volte in quattro anni. Ecco perché l'Italia viene descritta nei report delle banche d'affari come la nuova frontiera, l'isola del tesoro, il paese della cuccagna"

"Le chiavi di questo forziere sono in mano alla politica. Che ha partorito un sistema sballato: gli impianti nascono in posti inadatti, vicino ai centri abitati o dove non ci sono cavi per trasportare l'energia pulita. Prendiamo la Sicilia: la rete non è in grado di sopportare gli impianti attuali ma, invece di costruire gli elettrodotti, Stato e Regione continuano a regalare centinaia di milioni a imprese che ingolfano il sistema. In questo Far west, le turbine spesso non nascono dove c'è più vento, ma dove c'è un sindaco che si fa 'convincere' con l'assunzione dei figli, c'è l'interesse di un politico che conta o peggio una famiglia di mafia alla quale non si può dire di no"

L'intero articolo, completo di grafici e foto, si può leggere sul sito dell'Espresso

Il vento soffia miliardi a scapito del paesaggio

Un articolo di Mario Pirani sull'edizione del 17 marzo 2008 di Repubblica svela l'affarismo eolico:
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La mancanza di un Piano energetico nazionale che metta a confronto le diverse opzioni, ne valuti l'impatto ambientale, ne fissi le prescrizioni cogenti cui assoggettare le scelte può facilitare - e già se ne vedono ampiamente i segni - scelte speculative, troppo care e soprattutto dannosissime per il territorio. È quello che sta avvenendo con l'eolico a scapito del solare (fotovoltaico, termico e termodinamico), del risparmio e dell'uso più efficiente dell'energia, delle biomasse, della utilizzazione dei rifiuti.
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Dietro tutto questo vi è la fame di soldi dei piccoli comuni abbindolati dalla sovvenzioni e, ancor più, i profitti vertiginosi delle industrie produttrici degli impianti eolici, quasi tutte tedesche, spagnole e danesi, che hanno trovato un eldorado non solo nella vendita dell'energia prodotta al prezzo più alto d'Europa ma nel sovraprofitto addizionale di 100 euro per MWh per 15 anni, più i contributi a fondo perduto o a credito agevolato per gli investimenti nel Mezzogiorno. Ecco spiegato il successo del vento. Ma è un successo anche per l'Italia?
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Incidenti ad impianti eolici

Un impianto eolico si disintegra in Danimarca per il troppo vento.
Tali incidenti divengono sempre più frequenti: vedi l'articolo di Der Spiegel dell'agosto 2007 sull'affidabilità degli impianti eolici tedeschi tradotto dal CNP.

Calabria: proposta la moratoria all'eolico!!!

Si apprende dalla stampa della decisione della regione Calabria di adottare una moratoria sulla realizzazione di nuovi impianti eolici sul territorio regionale. Per la precisione “...sospensione delle autorizzazioni già concesse e non rilascio di autorizzazioni nuove.” (Fonte: Fare Verde Calabria) Ricordiamo che in Calabria (secondo l'indagine svolta dal CNP) all'aprile 2006 vi erano progetti presentati per oltre 2000 MW, di cui con parere ambientale positivo 729,95 MW spesso in zone importantissime per l'avifauna e per il paesaggio.