QUESTIONE EOLICA


puglia luglio 2006 appia EOLICO 037

La filosofia del comitato nazionale del paesaggio è ben sintetizzata da questo telegramma inviato ai ministri Marzano e Matteoli in occasione di un convegno tenuto il 12 dicembre 2002:


  • le rinnovabili intermittenti adibite alla produzione di energia elettrica rivestono carattere complementare e non potendo al momento superare il 3.3% della produzione di elettricità non incideranno oltre l'1.1% di risparmio dei combustibili fossili utilizzati complessivamente in italia;
  • le centrali eoliche per le gigantesche strutture che comportano e per la necessità di essere sistemate sulle cime dei monti e sui crinali più esposti sono intrinsecamente non mitigabili, non inseribili e irrimediabilmente distruttive, in italia, dei paesaggi più preziosi e più conservati;
  • le rinnovabili vanno comunque e in ogni caso incentivate e realizzate ma secondo lavocazione territoriale di ciascun paese, scartando quindi l'eolico che in italia vede vento dimezzato rispetto al nordeuropa, privilegiando biomasse e fotovoltaico per una industria italiana delle rinnovabili nel paese del sole in vista dell'idrogeno;
  • inconcepibile invece disseminare l'italia di migliaia (8000?) Di torri per un risparmio complessivo di combustibili fossili risibile se paragonato ai danni inflitti al territorio.