Le fonti rinnovabili per la produzione di energia in Abruzzo da occasione di tutela ambientale a grave elemento di distruzione dell’ambiente e del paesaggio

Si terrà il 26 febbraio 2011 a Vasto (CH) alle ore 15:00 presso il Palazzo d’Avalos (sala Michelangelo) un convegno organizzato da LIPU, CNP, Altura e Comitato Dinamismi dal titolo “Le fonti rinnovabili per la produzione di energia in Abruzzo da occasione di tutela ambientale a grave elemento di distruzione dell’ambiente e del paesaggio”. Interverranno:

Stefano Allavena – moderatore (Delegato regionale LIPU / Presidente Altura); Carlo Ripa Di Meana (Presidente Comitato Nazionale del Paesaggio); Enzo Cripezzi (Lipu Regione Puglia); Marco Manilla (Turismo Verde); Domenico Melchiorre (Coldiretti di Chieti) Michele Petraroia (Consigliere Regionale – Regione Molise); Paola Meo (Portavoce Comitato Dinamismi); Aurelio Manzi (Naturalista e Storico dell’Agricoltura) Ivan Serafini (Presidente Centro di Studi della Montagna Vastese).
Leggi il resto dell'articolo ...

Grande successo per la manifestazione del 23 novembre a Campobasso

Oltre 1000 persone hanno partecipato ieri 23 novembre 2010, alla manifestazione organizzata a Campobasso dalla rete di 127 Associazioni molisane che si battono contro l’eolico selvaggio. Nella foto la delegazione della sezione del Molise del CNP.

23112010141

RIPA DI MEANA: BONDI ALLA PROVA TRA POMPEI E SAEPINUM (LA CITTÀ ROMANA DA SALVARE DALL'EOLICO)

Ha ragione Sgarbi.
A Roma sono cadute, anni fa, in un sol colpo, centinaia di metri di Mura Aureliane, inscritte nel demanio e nella diretta Amministrazione del Comune, e nessuno ha chiesto la testa del Sindaco della Capitale.
Caddero anche le mura di Viterbo, mentre sembra pericolante addirittura la Cupola del Brunelleschi.
Ma chi, dei politici della seconda Repubblica, ha mai affrontato il problema della mancanza di fondi per il personale dirigente ed esecutivo del Ministero dei Beni Culturali, e per le ingenti spese per il restauro, la manutenzione, l'ampliamento, la messa in sicurezza antisismica del patrimonio culturale, e infine per esaltare la bellezza particolarissima del nostro paese, che va deteriorandosi ovunque, a danno della nostra economia?
E' chiaro dunque che non sul cedimento di Pompei si può trascinare in catene Bondi.
Ci sentiremmo di criticarlo, invece, laddove si sprecano in opere inutili, e quasi sempre dannose, miliardi di fondi europei, che invece andrebbero integralmente indirizzati sui Beni Culturali.
Su questo ci sentiremmo di criticarlo per inerzia.
Domani, in Parlamento, il Ministro affronti le misure urgenti per Pompei e per rafforzare le Soprintendenze.
Ed insieme, laddove può veramente salvare un bene ancora intatto, come l'area archeologica di Saepinum-Altilia (in Molise), sotto l'attacco di una mostruosa centrale eolica, eserciti il suo mandato fino in fondo, con tutti i mezzi giuridici e politici, come peraltro gli suggerisce lo stesso citato Sgarbi.
Qui lo attendiamo per dare il nostro giudizio.
 
Carlo Ripa di Meana