Il CNP appoggia il Sindaco di Volterra contro l'eolico
LODE A CHI ONORA LA PROPRIA TERRA
Firenze 16-giugno 09
Come Associazioni ambientaliste che si sono sempre
impegnate per una corretta pianificazione
dell’inevitabile sviluppo delle energie
rinnovabili e che hanno da sempre espresso posizioni
critiche sullo sviluppo dell’eolico in Italia, da
anni ormai legato quasi esclusivamente a logiche
speculative e drogato da lautissimi incentivi
(Certificati verdi) a carico della collettività,
vogliamo esprimere tutto il nostro apprezzamento per la
coraggiosa presa di posizione dell’ex-Sindaco di
Volterra, Cesare Bartaloni, che ha vietato
l’installazione di tali impianti industriali nel
proprio Comune.
Rimaniamo sconcertati di fronte e alle proteste per
questa decisione di taluni che si definiscono
‘ambientalisti’ ma che di fatto abdicano
alla tutela dell’ambiente per porsi al servizio
di speculatori, che sono gli unici a guadagnare da tali
impianti dietro la mistificazione dell’
‘energia pulita’.
Il paesaggio di Volterra, Comune proposto per essere
inserito nella lista del patrimonio mondiale Unesco, è
riconosciuto in tutto il mondo e non deve essere
compromesso dall’installazione di tali enormi
manufatti industriali. Oltre al paesaggio va anche
tutelata la ricchezza naturalistica delle colline
circostanti e le attività economiche ad essa correlate,
gli ultimi dati ufficiali sul turismo in Toscana
premiano infatti il comparto agrituristico,
l’unico che ‘regge’ ancora in un
periodo di grave crisi quale quello odierno.
Auspichiamo che anche il nuovo giovane Sindaco di
Volterra Marco Buselli continui sulla stessa strada del
predecessore, dal momento che il territorio di Volterra
e della Val di Cecina sono in grave pericolo
interessati come sono da numerosi progetti
eolici.
Chi
vi si reca lungo la Statale della Val di Cecina, già
oggi si trova davanti 6 torri del Comune di Montecatini
Val di Cecina e, se tutti progetti verranno realizzati,
verrà accolto da altre 8 torri alte 150 metri previste
nel Comune di Montescudaio, a sinistra troverà le 17
torri del Comune di Riparbella e salendo lungo le
tortuose curve che da Saline portano alla città lo
sguardo spazierà a sinistra non più sulle dolci colline
toscane, ma sugli ulteriori 10 aerogeneratori di
Lajatico e sui 26 previsti a Casciana-Santa Luce,
mentre a destra l’orizzonte sarà saturato da
ulteriori 10 torri a Monteverdi Marittimo.
Potremo così dare l’addio al nostro celebrato
paesaggio in cambio di circa 80 torri che produrranno
pochissima energia, ricordiamo che la zona produce già
energia da fonti non-fossili in abbondanza (con la
geotermia) pari a quanto produrrebbero oltre 2.000 pale
eoliche, inammissibili in uno dei paesaggi più
struggenti del mondo.
Tale
assedio non è certo opera di una corretta
pianificazione ma è dovuto a una nuova
‘colonizzazione’ da parte di speculatori
esteri che illudono i Comuni con la promessa di
royalties garantendosi così l’appoggio di alcuni
sindaci locali pronti a svendere il proprio territorio
in cambio di pochi spiccioli.
Mariarita Signorini Consiglio nazionale Italia
Nostra
Carlo
Ripa di Meana Presidente del Comitato nazionale del
Paesaggio
Alberto
Pinelli Presidente onorario di Mountain Wilderness
Italia
Comitato dell’Ariacheta
“Dove osano le pale”
Prima
camminata dell’Ariacheta contro l’eolico
industriale
-
San Godenzo (Fi), 2 giugno 2009 -
sul
crinale appenninico tra Toscana ed Emilia
Romagna
dalla
Fiera dei Poggi al Monte Peschiena
Il comitato apartitico Ariacheta organizza e invita a partecipare alla prima manifestazione pubblica organizzata in Italia contro il progetto di un impianto eolico industriale. Alla camminata aderiscono ufficialmente organizzazioni locali, nazionali e internazionali tra cui Italia Nostra, CAI, WWF, Lipu-BirdLife Italia, Pronatura, CNP, EPAW, e un notevole numero di comitati sorti contro agli impianti eolici industriali.
Leggi ancora...Convegno Internazionale “IL PAESAGGIO SOTTO ATTACCO – LA QUESTIONE EOLICA” a Palermo il 27-28 marzo
La Regione Sicilia, con la collaborazione di un gruppo
di associazioni ambientaliste tra cui il CNP, organizza
un convegno internazionale per esaminare nei loro
diversi aspetti il carattere, i pericoli e i limiti del
ricorso alla produzione di energia dal
vento.
Saranno
presenti l’ex-Presidente della Repubblica
Francese Valery Giscard d’Estaing e un nutrito
numero di esperti e personalità della cultura
provenienti da tutta Europa e dagli Stati
Uniti.
Nessuno
può dichiararsi contrario per principio
all’utilizzazione di fonti di energia rinnovabili
e pulite. Tuttavia la sregolata proliferazione degli
impianti eolici che sta colonizzando ampi e preziosi
settori del paesaggio naturale in Europa e nel resto
del mondo, giustifica serie perplessità e sollecita
precise, urgenti risposte. Colpisce la innegabile
sproporzione tra il grave danno ambientale causato
dalle selve degli aerogeneratori e il loro contributo,
del tutto marginale, alla soluzione del problema
energetico. Al danno sociale, culturale ed economico al
paesaggio, provocato dal proliferare selvaggio ed
incontrollato delle centrali eoliche, va aggiunto
quello arrecato agli ambienti naturali, alla fauna,
alla flora, all’assetto idrogeologico di vasti
territori, in molti casi, di grande valore ambientale
pervenuti, fino ad oggi, in condizioni di integrità.
Noi crediamo che la qualità del paesaggio, con tutta la
ricchezza di echi culturali, di memorie storiche, di
specificità ecologiche che in esso si manifesta,
rappresenti un bene primario, non negoziabile al di
fuori di circoscritti motivi di eccezionale gravità e
urgenza. La difesa della bellezza naturale e
dell’integrità del paesaggio non può essere
liquidata come la vacua ossessione di un manipolo di
esteti irresponsabili. In essa si manifesta il nucleo
vitale – irrinunciabile – di un percorso di
civiltà che ha modellato nei secoli l’identità
culturale dell’intero Occidente. Sarà questo il
perno ideale intorno al quale si articoleranno –
pur nella diversità dei vari punti di vista – le
due giornate del Convegno.
Dopo
il link il programma completo.